Premio Giornalistico

Arnaldo
Picuti

II Edizione · 2026 · Nocera Umbra

Dare valore ai luoghi non comuni.

Arnaldo Picuti
La persona

Arnaldo Picuti

Avvocato, pubblicista e scrittore, Arnaldo Picuti ha legato la propria vita alla cultura, alla storia e ai territori dell'Umbria.

È nato a Bevagna il 21 maggio 1934 ed è morto a Foligno il 24 gennaio 2022, all’età di 87 anni. Ha trascorso l’infanzia e la prima giovinezza tra Bevagna, Foligno e Nocera Umbra: tre luoghi che hanno accompagnato la sua formazione e hanno mantenuto un posto centrale nei suoi interessi e nei suoi studi. Si è poi stabilito a Foligno, dove ha esercitato con dedizione la professione forense insieme al fratello Ariodante e al nipote Giovanni, affiancando all’attività di avvocato un costante impegno nella vita culturale del territorio.

Ha fatto parte dell’Accademia Fulginia ed è stato tra gli ispiratori dell’Accademia di Bevagna. È stato inoltre membro dell’Associazione-editore Orfini Numeister di Foligno e ha fondato, insieme a Giovanni Carnevali e ad altri collaboratori, l’Editrice Ediclio. Attraverso queste esperienze ha dato spazio alla sua passione per la ricerca e per l’editoria, contribuendo alla conoscenza e alla valorizzazione della cultura locale.

La storia, la letteratura e il giornalismo hanno rappresentato le sue passioni più profonde e hanno accompagnato il suo percorso fin dalla giovinezza. Giovanissimo, ha iniziato a collaborare alle pagine regionali di quotidiani nazionali; in seguito ha scritto per il settimanale umbro Centro Italia e per le pagine umbre de Il Tempo e de Il Giornale d’Italia. La scrittura ha così affiancato la sua attività professionale, offrendogli uno spazio in cui coltivare i propri interessi e condividere con i lettori l’attenzione per la sua terra.

Lettore appassionato e studioso instancabile, ha unito la cultura giuridica a una vivace curiosità intellettuale e a un profondo interesse per la storia dell’Umbria. Ha dedicato particolare attenzione a Bevagna, Nocera Umbra e Foligno, ritrovando nei luoghi della propria vita altrettanti ambiti di ricerca e approfondimento. Nel suo percorso, professione, studio e scrittura si sono intrecciati, alimentati dal desiderio di conoscere e di trasmettere il patrimonio storico e culturale del territorio.

Il Premio nasce per raccogliere questa eredità culturale e continuare a interrogare la storia, i territori e le comunità come strumenti di identità e di futuro.

Arnaldo Picuti con la famiglia a Bevagna nel 2016
Bevagna 2016 · Nozze d’argento
Un ricordo da custodire

I segnalibri “Arnaldeschi”

I segnalibri Arnaldeschi dedicati ad Arnaldo Picuti

Ecco i miei segnalibri “Arnaldeschi”, come li ha definiti Giovanni Picuti: li ho ideati e regalati in occasione del Premio dedicato a papà. Il fronte è uguale per tutti e riporta una fotografia scattata dal cugino Luigi Frappi e il suo ex libris, presente nei volumi della sua ricchissima biblioteca. Il retro si declina in tre versioni diverse, nelle quali ho raccolto piccoli segni capaci di raccontare chi era: una frase annotata su un’agenda, che esprime la sua preoccupazione per il destino dei suoi libri e testimonia una passione sconfinata; il volume sulla strage dei Trinci a Nocera, scelto per rendere omaggio alla “città delle acque”, che con grande calore ha ideato e ospitato il Premio Arnaldo Picuti; un timbro scherzoso da lui ideato; e uno stralcio del necrologio pubblicato dall’Accademia Fulginia.

Silvia

“Instancabile lettore e studioso, amava profondamente scrivere.”

Un tratto essenziale del suo profilo culturale

Identità culturale

La memoria come patrimonio condiviso.

Statura morale e civile, brillante cultura giuridica e curiosità intellettuale si sono unite in lui a un profondo senso di appartenenza ai luoghi e alla storia dell’Umbria.

Nel dicembre 2021 ha concluso Montino l’Africano. Dalla marcia su Roma alla conquista dell’Impero. La tragedia sul fronte greco, memoria intima dedicata al suocero caduto giovane in guerra, nella quale emergono anche il valore attribuito alla suocera Vittoria e l’amore per la moglie Mirella. A questo lavoro avrebbe dovuto seguire un saggio sull’Obelisco di Axum, dedicato all’impresa del genero Simone e oggi affidato alle figlie Laura, Silvia, Chiara e Clorinda per una pubblicazione postuma.

Scritti e ricerca

Le opere

Una produzione attraversata dalla storia locale, dalla ricerca documentaria e dall'attenzione per l'identità umbra.

Clicca sulla copertina per aprire la scheda

La strage di Nocera. La vendetta dei Trinci

Testi di Giovanni Sercambi e Matteo Bandello
A cura di Arnaldo Picuti · Edicit · Foligno, 2004 · 77 pagine

Arnaldo Picuti ne è il curatore: il volume ripropone e mette in relazione fonti storiche e letterarie dedicate alla vicenda di Nocera del 1421.

Apri scheda e sinossi

Di cosa parla

Il libro ricostruisce uno degli episodi più drammatici della storia della Signoria dei Trinci e di Nocera Umbra.

Nel 1421 Niccolò e Bartolomeo Trinci, signori di Foligno, vengono uccisi nella Rocca di Nocera dal castellano Ser Pietro di Rasiglia. Le cronache collocano all’origine della vicenda una questione privata e d’onore, legata al sospetto di una relazione tra Niccolò Trinci e la moglie del castellano. Il terzo fratello, Corrado Trinci, scampato alla congiura, reagisce assediando Nocera e dando luogo alla successiva vendetta.

Arnaldo Picuti recupera le testimonianze tramandate da Giovanni Sercambi e Matteo Bandello, mettendo a confronto storia, cronaca e tradizione letteraria.

Sinossi

La strage di Nocera. La vendetta dei Trinci riporta il lettore nell’Umbria del primo Quattrocento, negli anni in cui la famiglia Trinci domina Foligno e una parte del territorio circostante.

Al centro del volume è il tragico episodio avvenuto nella Rocca di Nocera nel gennaio del 1421: l’uccisione di Niccolò e Bartolomeo Trinci per mano del castellano Ser Pietro di Rasiglia e la successiva reazione del fratello Corrado, destinata a trasformare un conflitto nato nella sfera privata in un avvenimento politico di grande risonanza.

Attraverso le testimonianze dei cronisti e degli scrittori che hanno tramandato la vicenda, il volume ripropone una pagina fondamentale della storia locale, nella quale si intrecciano il potere della Signoria dei Trinci, le passioni individuali, l’onore, il tradimento e la vendetta.

Il libro è quindi anche un lavoro di recupero delle fonti e della memoria storica dell’Umbria, capace di restituire l’atmosfera politica e culturale di Foligno e Nocera nel XV secolo.

Una ricerca proseguita nel tempo

Arnaldo Picuti è tornato sullo stesso argomento anni dopo. Nel Bollettino Storico della Città di Foligno XXXV-XXXVI (2012-2013) ha pubblicato il saggio Dalla Cronaca malatestiana di Gaspare Broglio Tartaglia. La strage di Nocera del 1421. La vendetta dei Trinci, esaminando una diversa testimonianza quattrocentesca della vicenda.

Copertina di La rosa dell’Umbria
La rosa dell’UmbriaGiuseppe Bragazzi · Edizione 2008

Clicca sulla copertina per ingrandirla

Copertina di Nocera Umbra. Città d'arte
Nocera Umbra. Città d'artecon Emanuela Cecconelli e Maria Romana Picuti · 2011

Clicca sulla copertina per ingrandirla

Copertina di Pagine sull'Umbria
Pagine sull’UmbriaDal «Diario scritto di notte» di Gustav HerlingA cura di Arnaldo Picuti · 2013

Clicca sulla copertina per ingrandirla

Copertina di Relazione da Gualdo sulla scia di Cesare Borgia
Relazione da Gualdo sulla scia di Cesare Borgia2021

Clicca sulla copertina per ingrandirla

La Sinossi e il Contenuto
  • L’arrivo a Gualdo: Il 5 gennaio del 1503, Niccolò Machiavelli arriva a Gualdo (oggi Gualdo Tadino) e trova alloggio all’interno della Rocca Flea.
  • La missiva: Il giorno successivo, il 6 gennaio 1503, scrive una dettagliata relazione indirizzata al Consiglio dei Dieci della Repubblica Fiorentina.
  • Il contesto storico: Il testo si muove sulla scia delle azioni di Cesare Borgia, detto “il Valentino”, subito dopo la celebre e sanguinosa “Strage di Senigallia” (avvenuta il 31 dicembre 1502).
  • L’analisi di Picuti: Nel volume edito da Il Formichiere (2020), Arnaldo Picuti analizza e raccoglie questa memoria storica, evidenziando lo sguardo lucido del futuro autore del Principe nel registrare le mosse spregiudicate, la tattica e la rapidità politica e militare del Borgia.
Copertina di Montino l'Africano
Montino l'Africano2021

Clicca sulla copertina per ingrandirla

La dedica a Mirella

Nell’ultima pagina di Montino l’Africano, Arnaldo Picuti dedica alla moglie Mirella le parole di Francesco Petrarca. Accanto al suo ritratto, i versi diventano una dichiarazione d’amore: un modo per rinnovare, attraverso la poesia, il sentimento profondo e il legame che lo hanno unito a lei per tutta la vita.

Ultima pagina di Montino l’Africano: il ritratto di Mirella e i versi di Francesco Petrarca

Clicca sulla pagina per ingrandirla

Bibliografia

Bibliografia completa in ordine cronologico.

Articoli, saggi, curatele e volumi che attraversano oltre sessant’anni di interesse per la storia, la letteratura, il giornalismo e la memoria dei luoghi.

Apri la bibliografia completa
  1. Turismo anno zero, La Voce, 2.7.1955.
  2. Venerdì la TV rappresenta il dramma di un nocerino: Antonio Galeazzo Galeazzi rinnovatore del teatro italiano, La Voce, 1.4.1956.
  3. Note di vita nocerina scritte col lapis…, La Voce, 16.12.1956.
  4. Necessaria per Nocera una politica forestale, La Voce, 3.3.1957.
  5. Il Campanaccio ha bisogno di restauri, La Voce, 17.3.1957.
  6. Ricordi di altri tempi, La Voce, 12.5.1957.
  7. Arte, storia e letteratura in un dipinto di Matteo da Gualdo, La Voce, 8.12.1957.
  8. Alfonso Ceccarelli, Opusculum de tiberis, a cura di A. Picuti e A.C. Ponti, Perugia, Fabrizio Fabbri Ed., 1999.
  9. Silio Italico e Fulginia, in “Archeo Foligno”, 2003.
  10. G. Sercambi – M. Bandello, La strage di Nocera – La vendetta dei Trinci, a cura di A. Picuti, Foligno, 2004.
  11. Giuseppe Gioacchino Belli, due lettere dall’Umbria, con note di A. Picuti e L. Cicioni, Club UNESCO Foligno, 2007.
  12. Nocera Umbra, in Calendario 2007 per i 150 anni.
  13. Elogio di Foligno nella memoria di un avvocato folignate nel 1841, in “Archeo Foligno”, gennaio–febbraio 2007.
  14. Gino Sigismondi, storico e maestro (1910-1984) – Nota bibliografica, in ristampa anastatica di Nuceria in Umbria di Sigismondi, Foligno, Il Salvalibro, 2009.
  15. Nocera Umbra città d’arte, a cura di A. Picuti, E. Cecconelli e M.R. Picuti, Perugia, Fabrizio Fabbri Ed., 2011.
  16. Pagine sull’Umbria. Dal diario scritto di notte di Gustav Herling, Foligno, Edizioni Orfini Numeister, 2013.
  17. Gli asini di Bevagna – Un’allegra contadina di Bevagna, in Grande Dizionario di Bevagna (GDB), n.1/2014.
  18. Giuseppe Gioacchino Belli alla fiera di Bevagna, GDB, n.2/2014.
  19. La marcia su Bevagna, GDB, n.3/2015.
  20. La processione del 1624 per le reliquie di S. Filippo, GDB, n.4/2015.
  21. In difesa dell’accorda, GDB, n.5/2016.
  22. L’Accademia della Crusca celebra Ciro Trabalza, GDB, n.6/2016.
  23. Quei terremoti del 1832, GDB, n.7/2017.
  24. Un lord a Bevagna: ser William Blake Richmond, GDB, n.8/2017.
  25. Gli uccelli del portale di S. Michele in Bevagna, GDB, n.9/2018.
  26. Relazioni da Gualdo sulla scia di Cesare Borgia, Foligno, Il Formichiere, 2021.
  27. Montino l’Africano. Dalla marcia su Roma alla conquista dell’Impero. La tragedia sul fronte greco, Editio propria, 2021.
L'eredità

Dare valore ai luoghi significa custodirne le storie.

Il Premio Arnaldo Picuti nasce per valorizzare opere capaci di raccontare borghi, comunità, memoria locale e identità culturale. Non semplice promozione del territorio, ma narrazione, ricerca e testimonianza: storie che trasformano la memoria in patrimonio condiviso.

Istituito dalla famiglia Picuti, il Premio ha avuto fin dalla prima edizione il patrocinio del Comune di Nocera Umbra e della sezione regionale umbra dell'associazione “I Borghi più belli”.

L'iniziativa intende restituire la complessità della figura di Arnaldo Picuti: avvocato, autore, editore e animatore culturale, profondamente legato a Bevagna, Foligno, Nocera Umbra e Gualdo Tadino.

Archivio del Premio

I Edizione · 2025

Prima edizione del Premio Arnaldo Picuti
Nocera Umbra
11 ottobre 2025 · ore 17
Sala dei Sindaci

Premio assegnato al professor Augusto Ancillotti.

La giuria ha scelto all'unanimità Augusto Ancillotti, riconoscendo nella sua attività di studio, formazione e divulgazione un'affinità profonda con il percorso culturale di Arnaldo Picuti: la ricerca storica come strumento per comprendere l'identità umbra e restituirla alla comunità.

Il riconoscimento ha valorizzato in particolare il lungo lavoro di Ancillotti sulle Tavole Eugubine e il suo impegno nella promozione culturale e turistica dei territori dell'Umbria.

La giuria della I Edizione

Mirella Picuti
Giovanni PicutiAvvocato
Ambra CenciPresentatrice e Ricercatrice storica
Alberto ScattoliniAssessore al Turismo e alla Cultura
Carlo CambiGiornalista e Scrittore
Sergio CasagrandeDirettore Gruppo Corriere

L’intervento del Sindaco

Alla I Edizione è intervenuto anche Virginio Caparvi, sindaco di Nocera Umbra.

Augusto Ancillotti
Il premiato · 2025

Augusto Ancillotti

Augusto Ancillotti è glottologo e linguista, studioso della storia degli Umbri e delle Tavole Eugubine. Ha insegnato nelle università di Milano, Mogadiscio e Perugia, dove è stato anche prorettore.

Autore di circa cento pubblicazioni accademiche, ha realizzato con Romolo Cerri la traduzione completa e commentata delle Tavole Eugubine, Le tavole di Gubbio e la civiltà degli Umbri (1996), e pubblicato il saggio E parlano ancora (2021).

Nel 1999 ha cofondato l’Istituto di Ricerche e Documentazione sugli Antichi Umbri (IRDAU). Ha divulgato la conoscenza delle Tavole anche attraverso romanzi storici e rappresentazioni teatrali. La prima edizione del Premio ha riconosciuto il valore della sua ricerca e del suo impegno divulgativo.

Gli ospiti della I Edizione
Un momento insieme
Il pubblico in sala
Il tavolo dei relatori
La targa del Premio
Augusto Ancillotti durante un incontro
Un momento degli interventi
Libri e materiali dedicati ad Arnaldo Picuti
Rassegna stampa

Cosa dice la stampa

Corriere dell’Umbria

Dalla I Edizione · 2025

Ritaglio del Corriere dell’Umbria dedicato alla consegna del Premio Picuti ad Augusto Ancillotti

Clicca sul ritaglio per leggerlo a grandezza intera.

Nocera Umbra 24.10.2026

II Edizione

La seconda edizione prosegue il percorso avviato dal Premio, mantenendo al centro il rapporto tra giornalismo, cultura, identità dei luoghi e capacità di raccontare il territorio.

La seconda edizione del Premio Arnaldo Picuti si svolgerà sabato 24 ottobre 2026 alle ore 17:30, presso la Sala Pinacoteca di Nocera Umbra.

Informazioni
Laura Refe
La premiata · 2026

Laura Refe

Laura Refe è Professoressa Associata di Filologia della letteratura italiana all’Università Telematica Pegaso. Specialista di Petrarca e della cultura rinascimentale, ha collaborato a importanti progetti di ricerca nazionali e internazionali, tra cui PRIN ed ERC.

Ha curato la traduzione e la cura scientifica ed editoriale dell’edizione italiana aggiornata e ampliata del volume di Robert Black, Machiavelli. L’uomo, il politico, il letterato (Roma, Viella, 2022), dedicato alla vita, all’attività politica e alle opere di Machiavelli.

Autrice di studi e monografie su Petrarca, nel 2015 ha ricevuto il Premio “Marino Moretti” per la Filologia per l’edizione critica dell’epistola Ad Posteritatem.

La giuria e la presentatrice della II Edizione

La II Edizione conferma la stessa giuria della I Edizione. La presentazione è affidata ad Ambra Cenci.

Mirella Picuti
Giovanni PicutiAvvocato
Ambra CenciPresentatrice e Ricercatrice storica
Alberto ScattoliniAssessore al Turismo e alla Cultura
Carlo CambiGiornalista e Scrittore
Sergio CasagrandeDirettore Gruppo Corriere
Informazioni

Contatti

Per informazioni sul Premio Giornalistico Arnaldo Picuti.

I.A.T. Ufficio Informazioni e di Accoglienza Turistica Nocera Umbra

c/o Comune - Via San Rinaldo 9 - Nocera Umbra

Tel. +39 0742/834011